Riflessioni

2016
Il dolore me lo immagino come una pietra di sale, trasparente come il vetro, e pesante come il piombo.
All’inizio non lo vedi, è trasparente ma percepisci che qualcosa è diverso.
Guardi e non vedi, la senzazione di pesantezza aumenta.
Poi ecco lo vedi, c’è un buco…ma come è possibile che un buco sia così pesante, un buco è vuoto.
Pero’ la pesantezza aumenta. Perchè…
Cominci a capire…non è un semplice buco.
E’ un buco con dentro una pietra di sale, trasparente come il vetro e pesante come il piombo.
Ma dov’è la roba che prima c’era, al posto della pietra. Sotto, ai lati, sbriciolata, spazzata via o nascosta, imbrigliata da qualche parte. Forse sono un po vere tutte.
Si sta sciogliendo… Sì si sta sciogliendo.
Lo spazio tornerà alla sua forma originale ? sarà un po contuso o non tornera piu compatto come prima ?
C’è il sollievo di riavere un po’ piu di spazio.
Lo spazio almeno è leggero.

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